giovedì 19 gennaio 2017

LA MOSTRA "FOLLIE" SUI BLOG

La Mostra "FOLLIE SCAPPARE DALLA GUERRA RINCORRERE LA GUERRA" di PORDENONE sui siti:




Le Follie della Grande Guerra – Pordenone

quando: da sabato 21 gennaio a domenica 5 febbraio 2017 
dove: Pordenone
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In mostra a Palazzo Gregoris di Pordenone le Follie della Grande Guerra

La mostra “FOLLIE, SCAPPARE DALLA GUERRA RINCORRERE LA GUERRA” ripercorre le vicende umane che caratterizzarono la nostra regione ed i suoi abitanti durante il Primo conflitto mondiale.
Particolare attenzione è data agli eventi accaduti in particolare tra il 1916 ed il 1917 sul fronte Isontino ed ai protagonisti di questi, ponendo particolare attenzione alle vicende degli Irredenti.Attraverso fotografie, testi, immagini e illustrazioni, si creerà un filo conduttore che porterà il pubblico ad un contatto con il passato e con l’odierno.
La guerra verrà analizzata nei suoi lati più umani quali: la violenza ed il suo “linguaggio”, le diserzioni e le condanne (con particolare attenzione ai casi relativi all’Imperial-regio esercito austro-ungarico ed alle minoranze nazionali che lo formavano), l’arte ed il suo ambivalente ruolo di propaganda e condanna del conflitto in atto, la tragedia civile, gli esodi, i rifugiati ed i Volontari Irredenti.
Questi temi vengono adeguatamente contestualizzati e, parallelamente, attualizzati al palcoscenico contemporaneo.
S’intende così valorizzare il ruolo di responsabilità civile dei cittadini locali ed europei che oggi, a cent’anni di distanza, si trovano non più divisi ma uniti da una memoria comune e che continuano ad essere spettatori ed attori, a volte inconsapevoli, delle stesse tematiche umane e sociali sopra elencate.
La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile dal 21 gennaio al 5 febbraio 2017 all’interno delle Sale del prestigioso PALAZZO GREGORIS, sede della Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione, in corso Vittorio Emanuele n. 44 a Pordenone, che collabora alla realizzazione dell’iniziativa.
In precedenza tale mostra era esposta al Castello di Duino, visitata da oltre 8000 visitatori.
L’inaugurazione della mostra verrà preceduta sabato 21 gennaio alle ore 17.00 da un’importante conferenza dal titolo Dalla Follia alla devozione per Dio. Gli ex voto nella Grande Guerra: interverranno il prof. Ugo Falcone (Società Italiana di Storia Militare) e il dott. Francesco Zardini (WOO), l’incontro sarà moderato da Mauro Depetroni (Gruppo Ermada FV).
Follia. Spesso la guerra è stata definita tale e la Grande Guerra non fece eccezione: fu il massacro insensato di una generazione perduta, il crollo di un’Europa che usciva dalla Bell’Époque piena di conquiste in ogni campo. Milioni di morti, invalidi, vedove e orfani, vittime di una macchina di morte sempre più efficace.
In questa mostra si raccontano in maniera precisa e scientifica, alcuni aspetti di questa follia:


• il primo aspetto, a volte ignorato, è il volontarismo: una corsa esaltata, incosciente e folle, appunto, verso un conflitto che si dimostrerà ben diverso rispetto alle aspettative.
• il secondo aspetto sarà quello del trauma psicologico, della fuga fisica ma anche mentale che caratterizzò i fronti di tutto il mondo in guerra.
Questa mostra, nell’intento di valorizzare e condividere la storia del nostro territorio, tratterà con particolare attenzione episodi legati alle persone che partirono da questi luoghi, cent’anni fa, e che oggi possono diventare una chiave per affrontare un discorso di valore internazionale, fatto di memoria del passato e consapevolezza del presente.
Ecco quindi che il volontarismo giuliano-dalmata assume il valore di un filo rosso tra i temi della mostra, mostrandosi come manifestazione particolare di fenomeni internazionali. Attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti si ripercorrerà l’esperienza della guerra nelle sue forme, incontrando l’entusiasmo, la disillusione, la tragedia e le conseguenze del conflitto che segnò la fine di un’epoca.
L’esposizione di Pordenone cede il passo alla mostra ISONZO LE DODIC BATTAGLIE che verrà esposta dal 4 al 26 febbraio 2017 a Palazzo Tadea a Spilimbergo.
La mostra “FOLLIE, SCAPPARE DALLA GUERRA RINCORRERE LA GUERRA” rientra nel Progetto “VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, TRA FRONTE E FOLLIA, DALL’ISONZO AL TAGLIAMENTO” coordinato dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” di Duino Aurisina, sostenuto dalla Regione Autonoma FVG sui Bandi della Grande Guerra 2016/2017, e gode del patrocinio del Governo Italiano struttura di Missione per il Centenario, della Società Italiana di Storia Militare, del Comune di Pordenone, della Regione Veneto e della Regione Emilia Romagna.
Info: Somsi Pordenone – tel. 0434 520820 – 3488704157 – www.frontefollia.blogspot.it

LA MOSTRA DI SPILIMBERGO SU GIRO FVG


Le dodici battaglie dell’Isonzo in mostra – Spilimbergo (PN)

quando: da sabato 4 a domenica 26 febbraio 2017 
dove: Spilimbergo (PN)
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In mostra a Palazzo Tadea di Spilimbergo le DODICI BATTAGLIE DELL’ISONZO
Ancora una volta il Palazzo Tadea di Spilimbergo ospiterà una mostra dedicata alla commemorazione del Centenario della Grande Guerra, e lo farà con una importante esposizione di uno degli eventi che hanno caratterizzato tale periodo: ISONZO LE DODICI BATTAGLIE”.  
La mostra ISONZO LE DODIC BATTAGLIEha già riscosso una grandissima attenzione da parte delle scuole e dei visitatori che hanno potuto conoscere la cronologia delle battaglie nelle varie tappe in giro per l’Italia e l’Europa.
La mostra è composta da ottanta pannelli espositivi che ripercorrono le battaglie che avvennero sul fronte dell’Isonzo e descrivono il territorio teatro degli eventi che si susseguirono dal 1915 al 1917.
Tale cronologia è stata realizzata avvalendosi del contributo di Stefano Gambarotto, presidente dell’Istituto del Risorgimento di Treviso ed è corredata da immagini d’epoca (grazie anche alla collaborazione del Museo Civico per il Risorgimento di Bologna) riconducibili agli eventi descritti, messi a disposizione dagli Istituti e da numerosi cultori della materia.
In occasione del centenario della Grande Guerra la mostra ripercorre, con fotografie e testi, gli eventi legati alle offensive che tra il 1915 e il 1917 l’Italia sferrò lungo il fronte segnato dal fiume Isonzo nel tentativo di piegare le difese austro-ungariche, sino alla dodicesima battaglia, meglio conosciuta come la tragedia di Caporetto.
All’interno delle sale espositive vi troverà spazio un diorama dalle foci dell’Isonzo a Gorizia in scala 1:80000 riproducente le varie linee difensive del fronte dell’Isonzo, realizzato con passione dai soci dell’Ermada, Aureliano Barnaba e Pasquale Durante.
E un modellino del ponte passerella militare da Bonzicco a Gradisca.
La sezione dedicata ai canti della Grande Guerra  composta da 11 pannelli, ripercorre attraverso la ricerca storica di Edda Vidiz (Sul volume I CANTI DELLA MALAGUERRA edito da Luglio Editore) e  la ricerca di Cristina Ianniello, etnologa, e Paolo Plini, ricercatore CNR,  il ruolo dei canti della Grande Guerra come strumento per rileggere gli eventi e analizzare le differenze nel modo di rappresentare la realtà dei quattro anni di guerra, dalla iniziale esaltazione alle dure condizioni di vita dei soldati fino alla celebrazione della vittoria.
Un importante spazio dedicato poi agli Artisti di Guerra in Tempo di Pace, con l’esposizione di Michele Angelicchio, l’artista soldato con le sue opere pittoriche, contribuirà alla conservazione della memoria storica dei grandi eventi bellici sui quali si è costruita la nostra storia sociale e collettiva. Reduce da sempre maggiori consensi proprio per la divulgazione e la conservazione degli eventi storici che hanno visto partecipi e coinvolti i nostri nonni e le generazioni che ci hanno preceduto, ora Michele Angelicchio con la sua arte, che ha una doppia funzione, sia pittorica- estetica e sia storica- narrativa approda a Spilmbergo.
La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile dal 4 al 26 febbraio 2017, il venerdì dalle 15.00 alle 18.00 il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
L’inaugurazione della mostra sabato 4 febbraio alle ore 10.30 vedrà l’apertura con una Conferenza dal titolo “ARCHEOLOGIA MODERNA i fantasmi del Tagliamento: Il ponte passarella da Bonzicco a Gradisca, dalla Grande Guerra ai giorni nostri”. Interverranno Emanuele Moro, Coordinatore del Sistema del Sistema informativo territoriale forestale regionale, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Paolo Strazzolini, Università degli Studi di Udine, Mauro Biasutto, appassionato di Storia e Cultura locali.  Alle ore 15.00 visita guidata della Mostra con Massimo Romita e Mauro Depetroni del Gruppo Ermada Flavio Vidonis.
 L’esposizione di Spilimbergo fa seguito alla mostra FOLLIE SCAPPARE DALLA GUERRA RINCORRERE LA GUERRA” che verrà esposta dal 21 di gennaio al 5 di febbraio al Palazzo Gregoris a Pordenone.
 La mostra ISONZO LE DODIC BATTAGLIE”, promossa dal Comune di Spilimbergo rientra nel Progetto “VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, TRA FRONTE E FOLLIA, DALL’ISONZO AL TAGLIAMENTO” coordinato dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” di Duino Aurisina, e sostenuto dalla Regione Autonoma FVG sui Bandi della Grande Guerra 2016/2017, gode del patrocinio del Governo Italiano struttura di Missione per il Centenario, della Regione Veneto e della Regione Emilia Romagna. Vede la collaborazione dell’Istituto per il Risorgimento di Treviso, del Museo Civico del Risorgimento di Bologna, dell’Associazione Emilia Romagna al Fronte, dell’Associazione Erasmo da Rotterdam, del Gruppo Speleologico Flondar, del Gruppo Speleologico di San Martino del Carso, dell’Associazione Ungherese Meritum, dell’Asd Nordic Walking di Duino, l’Ajser 2000, il Lions Club, l’Associazione Carristi e l’ANA Sezione di Gorizia. Il Comune di Spilimbergo attraverso il Sindaco Renzo Francesconi e l’Assessore alla Cultura Luchino Laurora, ha voluto fortemente per il terzo anno consecutivo proseguire nel partenariato sempre più crescente di tale progetto, che quest’anno toccherà cinque nazioni Europee e sette Città Italiane.
Dal settembre del 2015 la mostra ha toccato diverse città: Duino (Castello), Bologna (Museo del Risorgimento), Grado (Casa della Musica), Farra d’Isonzo (Municipio), Szombathely (Università), Mantova Capitale Italiana della Cultura (Palazzo Maria delle Vittorie) e recentemente a San Pietro al Natisone e Palazzo Belgrado Antonini sede della Provincia di Udine per un totale di 54.000 visitatori. A marzo toccherà la Città di Padova e precisamente il Museo della Terza Armata.
Fondamentale la riproposizione dei pannelli dedicati all’Hangar di Istrago al quale è collegato anche la nuova pubblicazione del Sig. Renato Mizzaro.
 Info: Comune di Spilimbergo, ufficio cultura – tel. 0427591172  – 3886449114  – www.frontefollia.blogspot.it

IL PROGETTO A SPILIMBERGO

In mostra a Palazzo Tadea di Spilimbergo
le DODICI BATTAGLIE DELL’ISONZO

Ancora una volta il Palazzo Tadea di Spilimbergo ospiterà una mostra dedicata alla commemorazione del Centenario della Grande Guerra, e lo farà con una importante esposizione di uno degli eventi che hanno caratterizzato tale periodo: “ISONZO LE DODICI BATTAGLIE”.
La mostra, promossa dal Comune di Spilimbergo rientra nel Progetto "VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, TRA FRONTE E FOLLIA, DALL'ISONZOAL TAGLIAMENTO" coordinato dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” di Duino Aurisina, e sostenuto dalla Regione Autonoma FVG sui Bandi della Grande Guerra 2016/2017, gode del patrocinio del Governo Italiano struttura di Missione per il Centenario, della Regione Veneto e della Regione Emilia Romagna. Vede la collaborazione dell’Istituto per il Risorgimento di Treviso, del Museo Civico del Risorgimento di Bologna, dell’Associazione Emilia Romagna al Fronte, dell’Associazione Erasmo da Rotterdam, del Gruppo Speleologico Flondar, del Gruppo Speleologico di San Martino del Carso, dell’Associazione Ungherese Meritum, dell’Asd Nordic Walking di Duino, l’Ajser 2000, il Lions Club, l’Associazione Carristi e l’ANA Sezione di Gorizia. Il Comune di Spilimbergo attraverso il Sindaco Renzo Francesconi e l’Assessore alla Cultura Luchino Laurora, ha voluto fortemente per il terzo anno consecutivo proseguire nel partenariato sempre più crescente di tale progetto, che quest’anno toccherà cinque nazioni Europee e sette Città Italiane.
La mostra “ISONZO LE DODIC BATTAGLIE” ha già riscosso una grandissima attenzione da parte delle Scuole e dei visitatori che hanno potuto conoscere la cronologia delle battaglie nelle varie tappe in giro per l’Italia e l’Europa. La mostra è composta da ottanta pannelli espositivi che ripercorrono le battaglie che avvennero sul fronte dell’Isonzo e descrivono il territorio teatro degli eventi che si susseguirono dal 1915 al 1917, tale cronologia è stata realizzata avvalendosi del contributo di Stefano Gambarotto, presidente dell’Istituto del Risorgimento di Treviso ed è corredata da immagini d’epoca (grazie anche alla collaborazione del Museo Civico per il Risorgimento di Bologna) riconducibili agli eventi descritti, messi a disposizione dagli Istituti e da numerosi cultori della materia. In occasione del centenario della Grande Guerra la mostra ripercorre, con fotografie e testi, gli eventi legati alle offensive che tra il 1915 e il 1917 l’Italia sferrò lungo il fronte segnato dal fiume Isonzo nel tentativo di piegare le difese austro-ungariche, sino alla dodicesima battaglia, meglio conosciuta come la tragedia di Caporetto. Dal settembre del 2015 la mostra ha toccato diverse città: Duino (Castello), Bologna (Museo del Risorgimento), Grado (Casa della Musica), Farra d’Isonzo (Municipio), Szombathely (Università), Mantova Capitale Italiana della Cultura (Palazzo Maria delle Vittorie) e recentemente a San Pietro al Natisone e Palazzo Belgrado Antonini sede della Provincia di Udine per un totale di 54.00visitatori. A marzo toccherà la Città di Padova e precisamente il Museo della Terza Armata.
Fondamentale la riproposizione dei pannelli dedicati all’Hangardi Istrago al quale è collegato anche la nuova pubblicazione del Sig.Renato Mizzaro.   
 All’interno delle sale espositive vi troverà spazio un diorama (dalle foci dell’Isonzo a Gorizia) in scala 1:80000 riproducente le varie linee difensive del fronte dell’Isonzo, realizzato con passione dai soci dell’Ermada, Aureliano Barnaba e Pasquale Durante.
Presente altresì un modellino raffigurante il ponte passerella militare che collegava Spilimbergo a Dignano.
La sezione dedicata ai canti della Grande Guerra  composta da 11 pannelli, ripercorre attraverso la ricerca storica di Edda Vidiz (Sul volume I CANTI DELLA MALAGUERRA edito da Luglio Editore) e  la ricerca di Cristina Ianniello, etnologa, e Paolo Plini, ricercatore CNR,  il ruolo dei canti della Grande Guerra come strumento per rileggere gli eventi e analizzare le differenze nel modo di rappresentare la realtà dei quattro anni di guerra, dalla iniziale esaltazione alle dure condizioni di vita dei soldati fino alla celebrazione della vittoria.
Un importante spazio dedicato poi agli Artisti di Guerra in Tempo di Pace, con l’esposizione di Michele Angelicchio, l’artista soldato con le sue opere pittoriche, contribuirà alla conservazione della memoria storica dei grandi eventi bellici sui quali si è costruita la nostra storia sociale e collettiva. Reduce da sempre maggiori consensi proprio per la divulgazione e la conservazione degli eventi storici che hanno visto partecipi e coinvolti i nostri nonni e le generazioni che ci hanno preceduto, ora Michele Angelicchio con la sua arte, che ha una doppia funzione, sia pittorica- estetica e sia storica- narrativa approda a Spilmbergo. 
La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile dal 4 al 26 febbraio, il venerdì dalle 15.00 alle 18.00 il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
L'inaugurazione della mostra sabato 4 febbraio alle ore 10.30 vedrà l’apertura con una Conferenza dal titolo “ARCHEOLOGIA MODERNA i fantasmi del Tagliamento: Il ponte passarella da Bonzicco a Gradisca, dalla Grande Guerra ai giorni nostri”. Interverranno Emanuele Moro, Coordinatore del Sistema del Sistema informativo territoriale forestale regionale, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Paolo Strazzolini, Università degli Studi di Udine, Mauro Biasutto, appassionato di Storia e Cultura locali.  Alle ore 15.00 visita guidata della Mostra con Massimo Romita e Mauro Depetroni del Gruppo Ermada Flavio Vidonis

Per contatti:

tel. 0427591172 ufficio cultura – 3886449114

martedì 17 gennaio 2017

LE FOTO DELL'APERTURA DELLA MOSTRA DEDICATA ALLA RICERCA DI STUDIO DELLE CHIESE DISTRUTTE DALLA GRANDE GUERRA




Al via questo pomeriggio presso l'Istituto  Ezio Giacich di Monfalcone l'esposizione della Mostra "Le Chiese distrutte nella Grande Guerra" ricerca storica degli alunni dell'Istituto Giacich coordinati dal Professor Livio Schiff.
In concomitanza con la presentazione della Scuola, l'Istituto, partner del Progetto "Voci di Guerra in Tempo di Pace, tra fronte e follia, dall'Isonzo al Tagliamento" coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e sostenuto sui Bandi della Grande Guerra dalla Regione Autonoma Fvg, ha fortemente voluto la presenza di tale esposizione in tale occasione.

 “Le Chiese distrutte della Grande Guerra” è una ricerca durata tre mesi effettuata dagli studenti dell’Istituto Giacich di Monfalcone coordinati dal Prof. Livio Schiff che ne ha curato la grafica, prevede l’esposizione di 23 pannelli 50x75, suddivisa in più sezioni, le Chiese distrutte, le Chiese distrutte riviste dagli alunni, gli Autori ed artisti della Grande Guerra. 
Tale esposizione visibile all'interno della Scuola nei prossimi mesi affiancherà l'Esposizione "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE" in una serie di tappe, come il Palazzo Taddea a Spilimbergo (febbraio) e al Museo della Terza Armata di Padova (marzo).

nfo:
www.frontefollia.blogspot.it
www.gruppoermadavf.blogspot.it

http://icgiacich.goiss.it/
Viale Oscar Cosulich 1
34074 Monfalcone (GO)
Tel.: 0481-494686
Fax: 0481-494687